Videosorveglianza e controllo a distanza dei lavoratori: dal “NO!” al “SI, MA”

 In Pratiche Amministrative

Negli scorsi mesi abbiamo assistito ad un importante aggiornamento normativo, la modifica dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori, un articolo rimasto immutato dalla sua creazione nel 1970.

Il presente articolo vuole illustrare in modo semplice ed accessibile a tutti le principali modifiche di questo articolo e le più rilevanti implicazioni nella realtà lavorativa quotidiana.

Partiamo con ordine: il tema principe dell’art. 4 era il divieto assoluto di controllo dei lavoratori da parte del datore di lavoro, da cui derivava l’inutilizzabilità di qualsiasi informazione o dato raccolto sul comportamento dei lavoratori.

Il comma 1 stabiliva infatti il totale divieto di utilizzo di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

Insomma, il “NO!” era categorico ed incondizionato.

Con la modifica dell’art. 4 lo scenario è decisamente mutato, gli aspetti più rilevanti si possono riassumere come di seguito:

  • E’ stato rimosso il divieto generale di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori;
  • E’ stata introdotta la possibilità di utilizzare le informazioni ed i dati raccolti tramite gli impianti audiovisivi per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro;
  • E’ stata dettagliata la condizione di utilizzo dei dati, l’informativa.

Si è passati quindi dal “NO!” categorico al “SI, MA”.

Calata nella realtà di tutti i giorni questa modifica si riflette nella possibilità di poter utilizzare gli strumenti di controllo con fini disciplinari, purchè ne venga data un’adeguata informazione ai dipendenti.

E’ fondamentale quindi che:

  • sia fornita al personale dipendente un’adeguata informativa scritta e da far controfirmare per presa visione;
  • sia redatto un regolamento aziendale interno in cui siano dettagliati tutti gli atteggiamenti leciti e non;
  • che siano esplicitate le modalità di controllo poste in essere e le conseguenze disciplinari previste per il dipendente inadempiente.

Alla luce del nuovo scenario, sono quindi vivamente consigliati i seguenti controlli:

  • verifica dell’impianto di videosorveglianza esistente sia sotto un profilo tecnico che sotto quello normativo/giuslavoristico in modo da essere certi che l’attuale impianto risponda sia a tutte le esigenze interne sia ai requisiti previsti dalla Legge.
  • revisione-aggiornamento del regolamento aziendale interno previsto per i dipendenti sia ai fini preventivi che difensivi.

 Tutto questo almeno in attesa del Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy previsto per il 2018.

Dynamic Studio S.r.l. da sempre attenta alle implicazioni giuridiche e giuslavoristiche in tema di Videosorveglianza ha attivato dal 2007 un team dedicato alla gestione delle tematiche privacy legate alla Videosorveglianza, collabora inoltre con Studi di Consulenza del Lavoro e Studi Legali per fornire ai propri clienti una consulenza completa in tema di Videosorveglianza negli ambienti di lavoro.

 


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